Al giorno d’oggi, le ricerche per migliorare la tecnologia in campo automobilistico, sono sempre più concentrate sui consumi energetici.
Un pò per l’inevitabile e non troppo lontano esaurimento per petrolio, e quindi un’incontrollabile innalzamento del prezzo della benzina, un pò per andare a bloccare l’inquinamento prodotto dall’infinità di mezzi presenti in tutto il mondo, che utilizzano appunto carburanti derivanti dal petrolio.
Per questo continua incessantemente la ricerca di nuovi sistemi di produzione di energia rinnovabile.
Negli ultimi tempi, infatti, si stanno sempre più diffondendo autovetture elettriche, o ibride, che consentono tramite una ricarica mediante apposito distributore di elettricità, di ricaricare le batterie dell’auto, garantendo un’autonomia anche di centinaia di km senza utilizzare nemmeno una goccia di benzina.
Il quesito che ci poniamo oggi è, come mai non realizzano un sistema , applicato sull’autovettura stessa, che consenta di produrre energia, sfruttando il movimento del mezzo.
Si parla di una sorta di impianto eolico che, invece di sfruttare la spinta del vento, sfrutta lo spostamento dell’aria generato dall’autovettura in movimento.
Un esempio lo possiamo vedere in questo semplice schizzo:Come possiamo vedere, l’idea è quella di applicare una sorta di ventola, dotata di pale come negli impianti eolici, in orizzontale.
Quando l’auto è in movimento l’aria entrante dalla parte frontale, e uscendo dal retro, farà girare le pale che ,mediante trasformatori e sistemi vari, ottengono energia elettrica.
Questo sistema penso, possa essere applicato soprattutto su auto elettriche, mentre su quelle a benzina e diesel potrebbe dare un contributo energetico all’auto, abbassando così il consumo di carburante.
Ovviamente l’aggeggio, dovrà avere una forma più aerodinamica possibile, e comunque dovrà essere sigillata e protetta da manomissioni esterne, e da intemperie.
Un altro sistema potrebbe essere come quello utilizzato sui motori aeronautici a reazione, il cui principio prevede che l’aria esterna entra in una presa d’aria, viene compressa e miscelata con il combustibile, passando poi nella camera di combustione, e viene espulsa posteriormente attraverso un ugello di scarico, ad una velocità superiore a quella di entrata.
Lo stesso principio potrebbe essere applicato sulle autovetture. Eccone un esempio:L’aria entrerebbe, sempre con l’auto in movimento, da una o più prese d’aria, e potrebbe essere sfruttata per produrre energia o movimento, sfruttando ovviamente il motore del mezzo.
giovedì 20 ottobre 2011
Perchè non realizzano un auto con sistema eolico
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